Archivio del luglio, 2011
Newsletter N.18 - Scadenza per il versamento della prima quota dei contributi previdenziali ENPAP dovuti per l’anno 2010
Scritto da admin in 13 luglio 2011 – 06:29 -Newsletter N.18 - Scadenza per il versamento della prima quota dei contributi previdenziali ENPAP dovuti per l’anno 2010
Gentile Collega
ti ricordiamo che, se hai optato per la rateizzazione, entro il 29 luglio prossimo occorre completare il pagamento della prima quota relativa ai contributi previdenziali ENPAP 2010.
Come già comunicato nella nostra newsletter N. 13 il termine di pagamento della prima quota era fissato al 1° marzo 2011 con la possibilità di dilazionarlo nei 150 giorni successivi.
L’attuale regolamento permette dunque di versare a rate decidendo l’importo di ogni rata senza dovere comunicare nulla all’ENPAP, l’unico vincolo riguarda l’obbligo di terminare il pagamento della prima quota entro e non oltre il 29 luglio 2011
Istruzioni dettagliate sul sito ENPAP http://www.enpap.it/documenti/istruzioni%203.pdf
Con il vecchio regolamento avremmo versato la prima rata (acconto 2010) a novembre 2010 quindi ad anno fiscale non ancora terminato.
Questo spostamento, a regime, si rivela vantaggioso in quanto ci permette di effettuare il pagamento a parcelle già incassate. Qualora poi il reddito conseguito nel 2010 sia inferiore a quello dell’anno 2009 è ora possibile versare solo l’importo sul reddito realmente conseguito nell’anno 2010 (metodo previsionale).
Ti ricordiamo che l’intera quota dovuta per i redditi 2010 sarà trasferita sul tuo montante previdenziale ad inizio 2011, indipendentemente da quando decidi di versarla e comincerà a rivalutarsi insieme al resto del tuo capitale previdenziale a partire da gennaio 2011.
In sostanza guadagnerai un anno di interessi.
Per non perdere questo vantaggio e non incorrere nelle sanzioni non dimenticare questa scadenza.
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Ecco il FORFETTONE. Professionisti ed Imprenditori: quali novità con la manovra?
Scritto da admin in 11 luglio 2011 – 18:47 -Il Consiglio dei Ministri da il via libero al decreto legge contenente la manovra 2011-2014. Una manovra da 47 miliardi che dovrebbe consentire di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014.
Stangata sulle banche, superbollo sui suv e le auto potenti, ritorno dal 2012 del ticket sulla diagnostica e i codici bianchi del pronto soccorso e dal 2014 anche di quelli sui farmaci. Definanziamento delle opere pubbliche per quanto riguarda gli stanziamenti del 2009 non utilizzati e rinvio dei tagli dei costi della politica: li deciderà una commissione. Forfettone fiscale del 5% a favore delle nuove attività che vengono avviate da giovani sotto i 35 anni. I beni culturali entrano nella destinazione del 5 per mille. Queste sono alcune delle novità contenute nel decreto sulla manovra pluriennale per il 2011-2014 su cui il governo ha già annunciato il voto di fiducia.
L’intervento dovrebbe essere di 1,5 miliardi nel 2011, di 5,5 miliardi nel 2012, e rispettivamente di 20 miliardi nel 2013 e nel 2014.
Ma quali saranno le principali novità per il mondo dei Professionisti e delle Piccole Imprese?
▪ Casse Professionali: devono prevedere l’obbligatorietà dell’iscrizione per i soggetti già pensionati che percepiscono un reddito dalla loro attività. È previsto un contributo previdenziale soggettivo minimo non inferiore al 50% di quello ordinario.
▪ Giovani Imprenditori: dal primo gennaio 2012 i giovani sotto i 35 anni che iniziano una attività potranno usufruire di un forfettone del 5% che vale fino ad massimo di cinque anni.
▪ Partite Iva: ci sarà una sanatoria per la mancata dichiarazione di cessazione attività. I titolari di partita iva che non hanno presentato in tempo la dichiarazione possono regolarizzare la loro posizione entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto usufruendo di uno sconto sulla sanzione minima. Le partite iva dormienti (inattive da 3 anni) vengono cancellate.
Il progetto di riforma punta a ridurre il numero dei tributi statali (imposte sui redditi, sul valore aggiunto, sui servizi di accisa), alla riduzione a tre sole aliquote per il prelievo dai redditi personali (20%, 30%, 40%) a semplificazioni degli adempimenti tributari, ad agevolazioni specifiche per l’attuazione di investimenti esteri, alla razionalizzazione delle agevolazioni esistenti per una loro concentrazione in regimi di favore essenzialmente su natalità, lavoro e giovani, alla graduale eliminazione dell’Irap.
Aspettando il voto del Parlamento, vi terremo aggiornati sulle novità che ci riguardano più da vicino.
Da infoiva Il quotidiano online delle p iva 1-7-2011
http://www.infoiva.com/ecco-il-forfettone-professionisti-ed-imprenditori-quali-novita-con-la-manovra.htm
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