IN MERITO ALL’ACQUISTO DA PARTE DELL’ENPAP DEL PALAZZO DI VIA DELLA STAMPERIA A ROMA

Scritto da admin in 3 febbraio 2012 – 11:52 -

In qualità di elette nel Consiglio di indirizzo dell’Ente di Previdenza ci sentiamo personalmente impegnate nei confronti di coloro che ci hanno accordato la fiducia, ma anche di tutta la categoria professionale, a fare piena chiarezza sull’acquisto dell’immobile in via della Stamperia a Roma da parte dell’ENPAP.
In particolare abbiamo già intrapreso direttamente ogni azione necessaria per verificare minuziosamente che tale operazione immobiliare -che ha una duplice valenza sia di diversificazione degli investimenti dell’ente sia di nuova e più ampia sede degli uffici- sia stata condotta seguendo i canoni della buona amministrazione nella gestione del patrimonio dell’Ente, valutando ogni forma di possibile intervento al riguardo. E ciò indipendentemente da ogni accertamento di eventuali responsabilità penali e da ogni eventuale esito giudiziario.
La ricostruzione della verità giudiziaria compete alla magistratura inquirente e giudicante, ma essa non ci esime dal giudizio sulla buona amministrazione e sulla buona politica previdenziale per gli psicologi.
Si può essere non penalmente perseguibili, perché non si sono commessi reati, ma si può avere amministrato male, il giudizio su tale materia compete a tutti noi. Compete a noi sgombrare il campo da ogni possibile sospetto e riserva circa l’operato di un ente che deve reggersi innanzitutto sulla fiducia dei colleghi che vi affidano le proprie risorse per il loro proprio futuro previdenziale.

Manuela Colombari
Anna Sozzi


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Presentato il primo rapporto AdEPP sulla Previdenza privata Italiana

Scritto da anna.sozzi in 3 dicembre 2011 – 15:52 -

Il Centro studi dell’Associazione degli Enti Previdenziali Privati, nato a febbraio 2011 per condurre attività di ricerca in ambito previdenziale, ha prodotto il primo rapporto sulla Previdenza privata italiana che fotografa la situazione delle 20 casse dei liberi professionisti italiani alla fine del 2010: 2 milioni di iscritti (di cui ENPAP rappresenta l’1,86%), un patrimonio complessivo stimato in 43 milioni di euro suddivisi per il 76 % in componente mobiliare e 23% immobiliare (gli Enti 103 detengono mediamente una componente immobiliare inferiore pari al 5,9%), una crescita media degli iscritti dell’1,8 % annuo (crescita ENPAP pari a 9,20%).

“Lo studio segna l’inizio di un percorso di approfondimento, segna la volontà di trasparenza verso gli iscritti e la società intera sui contenuti del nostro agire e sulla tenuta del nostro impianto sociale. Siamo un pezzo della spina dorsale della società, siamo solidi e solvibili e tecnicamente non possiamo fallire, come dimostrano i frequenti controlli attuariali richiesti dai Ministeri vigilanti. Se questi criteri fossero stati applicati in Italia negli ultimi 30 anni non saremmo in queste condizioni. ” ha affermato Andrea Camporese presidente AdEPP.

Il rapporto fotografa una realtà della libera professione diversa dai luoghi comuni e dagli slogan che dipingono i liberi professionisti come dei privilegiati: il mondo dei professionisti non gode di alcun ammortizzatore sociale, si assume in proprio tutti i rischi e subisce pesantemente gli effetti della crisi. La liberalizzazione è necessaria non certo per eliminare privilegi ma per rimuovere gli ostacoli allo sviluppo delle professioni. L’attuale Presidente del Consiglio Mario Monti, che fu ospite d’onore nel marzo scorso al convegno AdEPP ha recentemente dichiarato che non esiste evidenza scientifica che dimostri l’aumento del PIL, in virtù dell’abolizione degli Ordini.

“Ora urge aprire l’interlocuzione col nuovo governo per una riflessione sistematica del sistema previdenziale privato, che abbandoni la strada della stratificazione di svariati decreti non omogenei tra loro e di difficile interpretazione. Responsabilità, autonomia, controlli si devono intrecciare attribuendo compiti chiari anche nella zona grigia della nostra finalità pubblica che è spesso oggetto di polemiche” propone ancora Camporese che chiede al Governo un confronto al più presto e propone alcune problematiche urgenti come l’ingiustificato aumento della tassazione degli utili dal 12,5 al 20% comparso nell’ultima finanziaria, oltre che una rassicurazione sulle intenzioni dell’esecutivo rispetto al tema degli Ordini professionali e delle casse di Previdenza.


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Diciamo sì a una vigilanza coerente e sistematica -Assemblea straordinaria CUP e ADEPP

Scritto da admin in 1 agosto 2011 – 04:46 -

Diciamo sì a una vigilanza coerente e sistematica
Si sono conclusi a Roma i lavori dell’assemblea straordinaria organizzata dal Comitato Unitario delle professioni (Cup) e dall’Associazione degli enti previdenziali Privati (Adepp).
di Luigi Berliri
Al centro del dibattito, la liberalizzazione degli ordini professionali e l’autonomia delle Casse di previdenza privatizzate. “A ogni finanziaria riceviamo norme che riducono la nostra autonomia: questo è ormai un dato di fatto -ha detto Andrea Camporese, presidente Adepp, all’apertura della riunione- c’è una tendenza, da parte di alcuni organi di stampa, a far emergere la nostra contrarietà rispetto ad alcune norme del pubblico, trascinate nel nostro campo come se noi volessimo rimanere in un recinto privilegiato e tutelato: non è così. Non è mai stato così”.  “Sappiamo perfettamente che non siamo casta e anzi, abbiamo gli strumenti per poterlo dimostrare: l’abbiamo fatto un anno fa, nel pubblicare un’indagine su tutte le professioni, in cui abbiamo dato tutti i nostri numeri. Abbiamo dimostrato anche la nostra dinamicità”, ha poi proseguito Marina Calderone, presidente del Cup e del Consiglio nazionale Consulenti del Lavoro. “Però quello che arriva al singolo cittadino -ha aggiunto- è l’immagine di un mondo che non vuole mettere i suoi privilegi in rapporto e in relazione con gli altri: questo è il messaggio contro cui noi dobbiamo combattere.  Dobbiamo combattere contro quella convinzione che da’ una rappresentazione distorta di quella che è la realtà del mondo delle professioni”.  Posizioni condivise anche da Sergio Polese, presidente del Pat (professioni area tecnica), che ha ricordato la proposta di riforma condivisa sia dal Cup che dal Pat, presentata al ministro delle Giustizia più di un anno fa: “Chiediamo noi delle risposte al Governo: perché da un anno a questo parte, non ci vengono date risposte? Il nostro documento di riforma è valido o no? Oltre a difenderci -ha aggiunto- dimostriamo anche che le accuse che ci vengono fatte non soltanto sono sbagliate, ma sono assolutamente strumentali”.  Per il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, intervenuto in chiusura dell’Assemblea “le sollecitazioni a liberalizzare le professioni -si legge nella nota del Cup - sono provenute essenzialmente da poteri esterni al Parlamento. C’è una diffusa opinione in ambienti istituzionali e finanziari, anche a livello europeo, dell’opportunità’ di operare processi estesi di liberalizzazione dei servizi professionali.  Non concordo con questa opinione -ha aggiunto Sacconi- e questa mia posizione non si basa su una posizione conservatrice dello status quo o di accondiscendenza verso un preciso comparto economico. È un dato di fatto che le professioni intellettuali in Italia garantiscono migliaia di posti di lavoro e contribuiscono in modo significativo alla ricchezza del Paese”.  “Le professioni non hanno di certo -ha continuato il ministro- il problema della chiusura, anzi in alcuni comparti gli ingressi sono maggiori rispetto alle reali esigenze del mercato. Il problema dell’accesso dei giovani alle professioni non è legato all’Esame di Stato, previsto peraltro da una norma costituzionale, ma ad un percorso di studi universitari molte volte allungato, seguito da anni di praticantato professionale. La vera riforma per i giovani è quella di individuare percorsi di studio qualificanti. Inoltre -ha continuato Sacconi- il praticantato, non solo per economizzare il tempo ma soprattutto per permettere di integrare  apprendimento e lavoro, deve essere svolto durante il percorso universitario. Questa è una riforma che non può più essere rinviata e l’Esame di stato potrebbe non essere più la verifica di semplici nozionismi, ma diventare una verifica a livello pratico, essendo già state esaminate, negli esami universitari, le conoscenze teoriche dei candidati”.  E sugli Ordini professionali, Sacconi ha detto che “la nostra cultura, la nostra esperienza, la nostra storia sono caratterizzate dall’esistenza dei corpi intermedi che rappresentano l’ossatura e l’infrastruttura della nostra Società. Gli Ordini sono certamente una grande risorsa anche quando si intravedono forti dubbi. Ma la soluzione -ha concluso non può essere rappresentata dallo smantellamento del corpo intermedio, ma dalla sua valorizzazione e responsabilizzazione”. Calderone e Camporese hanno infine concluso i lavori accogliendo “la proposta fatta in molti interventi durante l’Assemblea di convocare a breve un tavolo permanente degli Ordini professionali, delle Casse di previdenza e dei sindacati più significativi, aperti alla partecipazione di chiunque voglia contribuire in modo fattivo a riformare ed ammodernare le professioni intellettuali”.
da http://www.mondoprofessionisti.it/
Mercoledi 27 Luglio 2011

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Convegno ADEPP del 16 marzo 2011

Scritto da anna.sozzi in 19 marzo 2011 – 10:38 -

Il 16 marzo 2011 si è tenuto a Roma il Convegno “Presente e futuro della previdenza privata - Autonomie, Responsabilità, frontiere del Welfare” organizzato dall’Associazione degli Enti Previdenziali privati ADEPP.

Il Convegno ha visto una grande partecipazione di Presidenti e Consiglieri degli Enti aderenti ad ADEPP.andrea-camporese-marina-calderone-400x300-300x225

Sono intervenuti come relatori oltre al Ministro del Lavoro e attività produttive Sen. Maurizio Sacconi:

Andrea Camporese - Presidente ADEPP

Mario Monti - Presidente Università Bocconi

Marina Calderone - Presidente CUP  intervento di Marina Calderone al Convegno ADEPP

Sergio Corbello - Presidente Assoprevidenze

Giuseppe Guzzetti - Presidente Fondazione Cariplo- Acri

Giampiero Malagnino - Vicepresidente vicario ADEPP

Sergio Polese - Coordinatore Pat

Gualtiero Tamburini - Presidente Federimmobiliare

CALDERONE-CAMPORESE: CASSE E ORDINI UNITI PER UN NUOVO WELFARE PER I PROFESSIONISTI

Un obiettivo comune: la creazione di un nuovo welfare per i professionisti. Questo è uno dei temi su cui si sono confrontati Marina Calderone, Presidente del Comitato Unitario per le Professioni, e Andrea Camporese, neo Presidente dell’Associazione degli Enti Previdenziali Privati. Un incontro che ha visto i vertici dei due organismi concordare sulla necessità di collaborare, insieme al Ministero del Lavoro, per approfondire l’impianto generale di un’ipotesi di sistema di assistenza e sostegno ai professionisti italiani.

“Nell’epoca del lavoro discontinuo, del lavoro sottoposto a cicli di mercato, dell’abbassamento delle retribuzioni medie, la tutela di welfare per il lavoro non dipendente deve crescere e deve essere strutturata. Servono però grandi risorse” ha sottolineato Andrea Camporese. “Il mondo della previdenza privata e il mondo rappresentato dal CUP devono individuare dei temi trasversali, come il welfare, e affrontarli insieme.”

Una sfida che Marina Calderone non esita a raccogliere: “la creazione di un nuovo sistema di assistenza per i professionisti è un tema ineludibile, soprattutto pensando alle generazioni che entrano ora nel mercato del lavoro, e alle professioniste. Si devono moltiplicare le occasioni di sinergia e di incontro con il mondo delle Casse, perché dobbiamo dare vita a nuova cultura della previdenza. Per questo il prossimo appuntamento con l’ADEPP sarà a settembre”.

Manovra economica e Riforma degli Ordini gli altri temi affrontati nell’incontro, oltre al confronto su argomenti di attualità professionale.

dal sito http://www.consulentidellavoro.it


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Guida ENPAP su piano sanitario BASE

Scritto da admin in 28 febbraio 2011 – 07:56 -

Il piano sanitario BASE per gli iscritti Enpap in sintesi prevede:

* Il pagamento, in caso di grande intervento chirurgico o grave evento morboso, delle spese sostenute nei giorni prima, nei giorni dopo e durante il ricovero. Durante la degenza, sono anche comprese le spese sostenute, quali ad esempio la retta di degenza, i medicinali, l’assistenza infermieristica e l’accompagnatore. Per i ricoveri che necessitano di trattamento domiciliare successivo alle dimissioni, UniSalute mette a disposizione attraverso le strutture convenzionate i servizi di ospedalizzazione domiciliare, quali ad esempio l’assistenza medica, riabilitativa e infermieristica;

* Il pagamento delle spese sostenute per gli interventi chirurgici odontoiatrici, compresi gli interventi di implantologia, conseguenti a particolari eventi;

* Il pagamento di prestazioni diagnostiche e terapeutiche di alta specializzazione extraricovero: laserterapia a scopo fisioterapico, mammografia, RMN, TAC, ecc.

L’Assicurato, qualora non richieda alcun rimborso alla Società, né per il ricovero né per altra prestazione ad esso connessa, avrà diritto a un’indennità di € 75,00 per ogni giorno di ricovero con pernottamento per un periodo non superiore a 90 giorni per persona e anno assicurativo.

Altra importante novità è l’assistenza telefonica e online che offre informazioni su strutture e specializzazioni, su aspetti amministrativi ( informazioni burocratiche, esenzione ticket..) e assistenza diretta e indiretta in Italia e all’estero.

La centrale operativa fornisce 24 ore su 24 servizi di prenotazione per le prestazioni sanitarie garantite dal piano nelle strutture convenzionate.

ATTENZIONE la copertura BASE è gratuita e automatica per ogni iscritto perché viene pagata dall’Ente, l’iscritto è tenuto al solo invio a UNIsalute via fax (051 6386298 - 0521 6386151) o mail (assistenzavendite@unisalute.it) del modulo per la raccolta del consenso al trattamento dei dati debitamente compilato e FIRMATO.

Il modulo è stato inviato via posta a tutti gli iscritti.

Ogni iscritto può estendere la copertura BASE anche ai propri familiari (conviventi e figli di conviventi compresi) pagando una piccola somma annuale pari a 46 euro per 1 familiare e 82,80 per 2 o più familiari ENTRO IL 22 APRILE  2011.

In questo caso deve compilare il modulo A (PIANO BASE - ENPAP ISCRITTI estensione della copertura al nucleo familiare).

Per ulteriori informazioni sul piano sanitario BASE clicca guida-enpap-base


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Guida ENPAP sul piano sanitario INTEGRATIVO a prezzo agevolato

Scritto da admin in 27 febbraio 2011 – 17:54 -

Le garanzie offerte dalla polizza BASE, pagata da ENPAP, possono essere ampliate, usufruendo di tariffe agevolate, includendo qualsiasi tipo di ricovero, day hospital, intervento ambulatoriale, visite specialistiche e accertamenti diagnostici, parto e aborto terapeutico, check up di prevenzione, prevenzione odontoiatrica con visita di controllo e ablazione del tartaro presso le strutture sanitarie convenzionate con UNIsalute, cure dentarie da infortunio, servizi di consulenza.

L’adesione al piano integrativo FASCO prevede un contributo annuo per l’iscritto di 610 € e per l’intero nucleo familiare dell’iscritto di 650 €, è detraibile fiscalmente con un risparmio per il nucleo di 241,30 €.

Per aderire è necessario compilare il modulo B (PIANO INTEGRATIVO - ISCRITTI ENPAP) che avete ricevuto via posta da ENPAP ENTRO IL 22 APRILE 2011.

Per  maggiori informazioni sul piano sanitario INTEGRATIVO clicca guida-enpap-integrativo


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